Drogati fa Facebook? Pericolo dipendenza da Internet!
Facebook ha invaso le vite degli italiani in modo preponderante e sta cambiando il nostro modo di comunicare, scambiarsi informazioni, fotografie, video, organizzare eventi e incontri con gli amici.
Secondo noi continuare a dividersi tra tecnofili e tecnofobi, ovvero tra chi è acriticamente a favore di Facebook, social network e nuove tecnologie e chi è invece completamente chiuso a riguardo e non vuole nemmeno sentirne parlare è ormai inutile e sicuramente poco costruttivo.
Partendo dal presupposto che Facebook fa parte delle nostre vite esta cambiando il nostro modo di apprendere e comunicare, è ormai ginto il tempo di cercare di comprendere il processo in corso per coglierne il meglio ed evitare i rischi.
Questo è stato l’argomento del convegno organizzato da Zenzero Comunicazione “Drogati da Facebook. La Rete e i giovani: opportunità o rischio?”, che si è svolto ieri al Grand Hotel De la Ville.
Maria Cristina Cavazzini di Zenzero Comunicazione ha spiegato come oggi su Facebook ci siano in Italia circa 17 milioni di utenti iscritti, e che la fascia d’età più presente è quella dai 19 ai 24 anni, anche se è in costante aumento la presenza di ragazzi dai 13 ai 18 anni e della fascia dei trentenni.
Quest’utilizzo delle nuove tecnologie per comunicare può essere rischioso secondo Maurizio Vescovi, medico Presidente SNAMID (Società Scientifica di Medicina Generale) di Parma: “Utilizzare Internet per reperire informazioni e per comunicare può essere rischioso per l’apprendimento perché la lettura al videoterminale porta ad essere meno concentrati e di conseguenza ad apprendere meno di ciò che si legge.” Per questo secondo Vescovi, la scuola dovrebbe insegnare ad utilizzare la rete nel modo corretto, come supporto ad altre forme di conoscenza e comunicazione. Altrimenti il rischio è quello di ragionare in modo superficiale, perdendo la memoria a lungo termine.
La psicologa clinica Marisa Mengarelli ha infine affrontato la vera e propria patologia della dipendenza dalla rete – Internet Addiction Disorder – che ha le stesse caratteristiche delle altre forme di dipendenza (ad esempio dal gioco d’azzardo). Si tratta di una patologia rara, il più delle volte ci si trova in realtà di fronte a forme di abuso della rete, e i genitori possono aiutare i propri figli ad avere un approccio corretto al web cercando di conoscerlo in prima persona, in modo da poter vigilare senza dare l’idea di un controllo vero e proprio.
Tutti i partecipanti al convegno riceveranno un test per valutare lo stato di salute in relazione all’uso dei social network. Daremo poi notizia dei risultati.



Ho partecipato con interesse all’incontro.
Sono stati toccati temi importanti.
Le domande , a volte provocatorie del Dott. Vescovi, le ho trovate stimolanti.Su alcune mi sarebbe piaciuto avere una risposta precisa, o perlomeno un parere medico scentifico.
Tutto sommato ho un buon ricordo .
Ringrazio il Sig.Borri e tutto lo staff Zenzero per l’ottima accoglienza che sempre sapete dare ai vs.ospiti. L’argomento trattato era decisamente molto interessante e riferito a tutti gli utenti del web, adulti compresi. Sono lieta della vs.iniziativa di voler trasmettere il seminario in tv affinchè tutti possano essere a conoscenza dell’argomento trattato.
Ciao a tutti ,
ho partecipato con entusiasmo a questo incontro in quanto ero curioso di capire quanto facebook popotesse far parte le nostre abitudini e quanto, in alcuni casi, potesse modificarne gli aspetti, accentuando talvolta anche le nostre piccole debolezze . Trovo che dal punto di vista dell’utilità dello strumento, come detto dai relatori, possa essere ” una straordinaria oppotunità ” da sfruttare al massimo , senza però perdere di vista la realtà della vita quotidiana, fatta di incontri , di strette di mano, di tempo per conoscere e per capire, ma soprattutto di tempo per ricordare, aspetto che abbiamo visto essere motivo di alcune perplessità….Trovo che come sempre,Zenzero, ci abbia dato la possibilità di ricevere spunti interessanti su cui discutere e riflettere e credo che sia il modo migliore per dimostrare la propria competenza e professionalità . Spero che la presenza del Dir. di TV Parma, Andrea Gavazzoli, possa essere il segnale che anche i media di Parma hanno posato la loro attenzione su questi aspetti e che da questo possa nascere un serio approfondiemnto di tali temi attraverso la TV, mettendo così in condizioni i genitori di poter apprendere tante informazioni relative al mondo dei ragazzi che è sempre in continua e vorticosa evoluzione . Chiudo dicendo, che sono contento di aver constato che su sette domande ho risposto si solo a due….ero un pò preoccupato!!!
Ciao, Fabio.